Assegno Nucleo Familiare

Dal 1° gennaio 2019, gli assegni al nucleo familiare dei lavoratori devono essere presentati telematicamente all’INPS.

Assegno al nucleo familiare

E’ un sostegno economico per le famiglie dei lavoratori dipendenti o dei pensionati. I nuclei familiari devono essere composti da più persone e il reddito complessivo familiare deve essere inferiore deve essere inferiore a quello determinato ogni anno. Il diritto decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale. Se la domanda viene presentata per uno o più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti entro 5 anni.  

L’importo dell’assegno è calcolato in base alla tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito familiare. Sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (nuclei monoparentali o con disabili). L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle valide dal 1° luglio di ogni anno, fino al 30 giugno dell’anno successivo. I redditi del nucleo familiare sono quelli assoggettabili all’IRPEF, al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali. Devono essere considerati i redditi prodotti nell’anno solare precedente il 1°luglio di ogni anno e che hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo. Quindi, se la richiesta di assegno riguarda periodi compresi nel 1° semestre (gennaio-giugno), i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti 2 anni prima. Invece, se i periodi sono compresi nel 2° semestre (luglio-dicembre), i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell’anno precedente. 

Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato. L’assegno viene pagato dal datore di lavoro, per conto dell’Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione. In alternativa, è direttamente l’Inps che paga l’assegno se il richiedente è: addetto ai servizi domestici, iscritto alla gestione separata, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, beneficiario di altre prestazioni previdenziali. L’Inps effettua il pagamento tramite bonifico presso banca o posta, indicando nella domanda il codice Iban. 

Per i titolari di pensione ai superstiti, il nucleo ha diritto all’ANF se composto da coniuge superstite e dai figli minori o maggiorenni inabili. Il coniuge dell’avente diritto alla corresponsione dell’ANF può chiedere il pagamento della prestazione purchè non sia titolare di un proprio diritto all’ANF. La richiesta di pagamento da parte del coniuge deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559. 

A decorrere dal 1°aprile 2019 la domanda di Assegno per il Nucleo Familiare dei dipendenti privati di aziende non agricole deve essere presentata direttamente all’INPS esclusivamente in modalità telematica

La domanda di Assegno per il Nucleo Familiare da parte dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI) deve essere presentata al datore di lavoro con il modello ANF/DIP (SR16) cartaceo. 

Scarica Documentazione >>>
Autorizzazioni ANF

La domanda di Autorizzazione all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) deve essere presentata dal lavoratore all’INPS nel caso in cui, ai fini del riconoscimento del diritto e della misura dell’Assegno per il Nucleo Familiare erogato dal datore di lavoro del settore privato, si richieda l’inclusione di determinati familiari nel nucleo e/o l’applicazione dell’aumento dei livelli reddituali.

Nell’autorizzazione rilasciata dall’INPS si fissa il termine di scadenza della validità che può essere massimo di cinque anni dalla data del rilascio.

Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti in merito all’Autorizzazione ANF:

  • il lavoratore dipendente del settore privato (o il soggetto titolare del diritto all’ANF) che presenta la domanda telematica di “ANF DIP” all’Istituto (se privo di un provvedimento di autorizzazione in corso di validità) deve inoltrare la domanda di autorizzazione tramite la procedura telematica “Autorizzazione ANF” corredata della documentazione necessaria. In caso di accoglimento, stanti le disposizioni vigenti, a decorrere dal 1° aprile 2019;
  • il lavoratore dipendente del settore agricolo a tempo indeterminato deve presentare la domanda attraverso la procedura telematica “Autorizzazione ANF” e consegnare il successivo provvedimento di autorizzazione “ANF43” al datore di lavoro unitamente al modello ANF/DIP (Codice SR16). L’autorizzazione è necessaria anche nel caso in cui il coniuge/parte dell’unione civile non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità presente nello stesso modello ANF/DIP;
  • il lavoratore a cui l’erogazione degli ANF è effettuata con pagamento diretto dell’Istituto deve allegare alla domanda di liquidazione ANF la documentazione/dichiarazione sostitutiva necessaria all’istruttoria senza presentare domanda telematica di “Autorizzazione ANF”.
Scarica Documentazione >>>
Assegno nucleo familiare numeroso dei Comuni

E’ un assegno corrisposto in via esclusiva dai Comuni e pagato dall’Inps, per le famiglie che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. Spetta un assegno mensile per 13 mensilità. Hanno diritto all’assegno: 

  • nuclei familiari composti almeno da un genitore e 3 figli minori
  • nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall’ISEE  valide per l’assegno. Per l’anno 2019 è pari a 8.650,11 euro

L’assegno decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte. L’INPS provvede al pagamento con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio). I dati del mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

La domanda va presentata al comune entro il termine perentorio del 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF). Il comune, riscontrata la sussistenza di tutti i requisiti, dispone mandato di pagamento all’INPS dandone contestuale comunicazione al richiedente. La domanda va presentata al comune allegando una dichiarazione sostitutiva unica DSU in corso di validità relativa alla situazione economica del nucleo familiare.

Scarica Documentazione >>>
Assegno di maternità dei Comuni

E’ una prestazione assistenziale concessa dai comuni ed erogata dall’Inps. Il diritto all’assegno, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, spetta a cittadini residenti italianicomunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno. L’assegno spetta solo entro determinati limiti di reddito, con valore ISEE < 17.330,01 euro. 

La domanda va presentata al comune di residenza al quale compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione delle prestazione, entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

L’assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal comune la quota differenziale.

L’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno per le famiglie di operai e impiegati sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT.

Scarica Documentazione >>>

Servizi Online

Contattaci sul nostro sito per le tue pratiche direttamente Online

Links utili

Collegamento ai vari siti istituzionali e di informazione sulle tematiche fiscali e normative

Prenota un appuntamento

Prenota online un appuntamento nella nostra sede di San Potito Ultra (AV)