Contributi

Scopri il tuo estratto contributivo previdenziale per accedere alle varie pratiche pensionistiche e per effettuare eventuali segnalazioni contributive.

Estratto Conto Contributivo/Previdenziale

L’estratto conto contributivo è il documento che elenca tutti i contributi effettuati all’Inps in favore del lavoratore. Riepiloga i versamenti da lavoro, figurativi e da riscatto, suddivisi in base alla gestione alla quale risulta iscritto. Il servizio consente al lavoratore dipendente di visualizzare e stampare la sua posizione retributiva. Grazie all’estratto contributivo i lavoratori possono verificare la regolarità dei contributi versati per segnalare eventuali discordanze all’Inps e per effettuare il calcolo della pensione futura.

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Accredito contributi figurativi

I contributi figurativi sono dei contributi “fittizi” accreditati senza alcun onere da parte del lavoratore e del datore di lavoro e posti a carico della gestione pensionistica di appartenenza. Sono utili sia per maturare il diritto alla pensione sia per calcolarne l’importo. Molti di essi vengono riconosciuti solo su richiesta del lavoratore. Il beneficio dell’accredito dei contributi figurativi è rivolto a coloro che, lavoratori o pensionati, abbiano un vuoto assicurativo dovuto al fatto di aver svolto:

– servizio militare obbligatorio e/o obbligatorio;

– aspettativa cariche pubbliche elettive;

– aspettativa facoltativa per maternità;

– percezione dell’indennità di disoccupazione; 

– servizio civile;

– maternità al di fuori di rapporto di lavoro;

– aspettativa sindacale;

– donazione di sangue;

– calamità naturale;

– per riposi giornalieri;

– lavori socialmente utili e di pubblica utilità;

– congedo parentale durante il rapporto di lavoro;

– attività lavorativa subordinata svolta da lavoratori riconosciuti come invalidi;

– assistenza familiari disabili con handicap grave legge 104;

 

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Simulazione calcolo contributi (lavoratori domestici)

Il simulatore di calcolo consente di stimare l’importo dovuto dal datore di lavoro per il pagamento dei contributi per un lavoratore domestico. L’importo calcolato evidenzia la quota a carico del lavoratore. 

Per poter effettuare il servizio occorrono: 

– tipologia di contratto (determinato o indeterminato)

– ore retribuite nella settimana 

– indicazione eventuale parentela tra lavoratore e datore di lavoro

– retribuzione oraria effettiva

– numero di settimane nel trimestre per il quale si richiede la simulazione

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Simulazione della propria pensione

E’ il servizio che permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell’attività lavorativa. Si base sulla normativa vigente e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.

Il servizio permette di controllare i contributi che risultano versati ed effettuare eventuali segnalazioni; conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione anticipata o  vecchiaia; calcolare l’importo stimato della pensione; ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio; ipotizzare la sospensione dal lavoro inserendo la data in cui interrompere l’attività lavorativa; scegliere il fondo su cui basare la simulazione. 

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Ricongiunzione contributi (art. 2, L. 29/79)

Il lavoratore che ha contributi versati in vari enti previdenziali, può chiedere l’unificazione a pagamento per ottenere un’unica pensione. La domanda di ricongiunzione deve essere presentata alla gestione previdenziale presso la quale si intende ricongiungere i contributi versati in altre gestioni. La ricongiunzione nel Fondo pensione lavoratori dipendenti è sempre a pagamento in un’unica soluzione o a rate. Per la ricongiunzione nella gestione dipendenti pubblici entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento il dipendente pubblico dovrà comunicare se vuole pagare in un’unica soluzione o rinunciare alla ricongiunzione. Trascorsi i 90 giorni, la ricongiunzione si intende accettata ed iniziano le trattenute mensili sullo stipendio.   

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Riscatto periodi contributivi

Il riscatto consente di valutare, a domanda e con onere a carico del richiedente, periodi e servizi non coperti da alcuna contribuzione. Cosa si può riscattare:

– Riscatto della laurea (fino a 5 anni); 

– Riscatto di corsi diversi dalla laurea;

– Riscatto dei contributi non versati dal datore di lavoro; 

Riscatto di altri periodi non coperti da contributi;

– Riscatto di periodi di lavoro all’estero;

– Riscatto del congedo parentale al di fuori del rapporto di lavoro;

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Computo e cumulo

I lavoratori che hanno due posizioni assicurative, possono utilizzare i contributi versati in altre gestioni grazie alla procedura del computo. Il soggetto deve avere meno di 18 anni di contributi al 1995 e almeno 15 anni di contributi in tutta la vita lavorativa, di cui 5 versati dopo il 1996. Il computo dei contributi è gratuito. la nomativa consente il computo di servizi di ruolo e senza ruolo per i dipendenti nel settore pubblico. La domanda può essere presentata in costanza di attività lavorativa ovvero entro il termine di 90 giorni dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro. Qualora la cessazione avvenga per limiti d’età, la domanda deve essere presentata almeno 2 anni prima della risoluzione del rapporto di lavoro. 

Il cumulo consente di unificare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti presenti in qualsiasi gestione previdenziale, per ottenere il diritto alla pensione. E’ necessario non essere titolare di pensione a carico di una delle gestioni interessate dal cumulo, anche se sono stati già perfezionati i requisiti per ottenerla. 

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Contributi volontari

Chi ha terminato o interrotto l’attività lavorativa, attraverso il versamento dei contributi volontari, può aumentare i propri contributi per raggiungere il requisito per ottenere le varie prestazioni pensionistiche. Per essere autorizzati a versare i contributi bisogna avere:

5 anni di contributi, riferiti a qualunque periodo;

3 anni di contributi, nei 5 anni precedenti la domanda di autorizzazione;

1 anno di contributi, nei 5 anni precedenti la domanda, ma soltanto per i lavoratori stagionali, temporanei, discontinui, parasubordinati.

Non viene autorizzato al pagamento dei contributi volontari chi alla data della domanda è: lavoratore dipendente, titolare di pensione diretta e lavoratore autonomo o libero professionista.

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